Le fotografie pubblicate non vogliono indurre a copiare bensì alla riflessione. La critica costruttiva e le diverse opinioni sono benvenute. Tutti coloro che non conoscono l’anatomia e la fisiologia dello zoccolo debbono essere consapevoli dei gravi danni che possono essere arrecati copiando semplicemente dei gesti. La comprensione delle forme, colori, disposizione delle strutture interne ed esterne è necessaria per adeguare il lavoro di pareggio al cavallo ed alla situazione. Questa nota non è intesa come il solito disclaimer. Ci interessa invece che i cavalli non abbiano a patire ulteriori danni dopo essere stati oggetto nella loro vita di una infinita serie di altri abusi. Non è un pezzo di legno che guardate o pretendete di lavorare ma un essere vivente. (molte delle fotografie che sono riferite al gennaio 2013 sono in effetti meno recenti. A gennaio 2013 il sito è stato ristrutturato e molti articoli o foto riportano quella data)
Archivi autore: Franco Belmonte
Abbandono di un bel cavallo
Alcuni cavalli ben dotati di zoccoli bilanciati sono soltanto trascurati. E’ il caso di questo cavallo con cui ho avuto a che fare qualche anno fa. Un altro esempio è il maremmano che trovate su questa stessa pagina. Non potendo ridursi altrimenti la parete pur incurvandosi si rompe. Un meccanismo di difesa per non allungare ulteriormente il piede e sottoporre lo zoccolo e le articolazioni ad una meccanica difficilmente sostenibile. Con il tempo il materiale della parete assume una consistenza inferiore, questo le permette di cedere più facilmente. Una volta ristabilita la corretta meccanica la parete riacquista, nel tempo, una densità e resistenza adeguate

dopo il lavoro, il piede bilanciato naturalmente in senso medio-laterale è facilissimo da pareggiare

laterale. si potrebbe fare ancora qualche cosa, meglio attendere che l’animale si abitui nella nuova condizione. le fratture nella parete determinate dallo stress meccanico spariranno completamente.
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Quale ragione se non la superficialità o l’ignoranza possono far incontrare casi come questo? Uno zoccolo rovinato é solo da gestire, non da abbandonare o da ferrare.
Omaggio a Indio
A 28 anni, sferrato da poco (2009) è la dimostrazione che la morfologia corretta fa la differenza. Porta, senza ferri, la sua padrona in giro per i campi e sulle colline di Trevignano R. Desideriamo nei prossimi mesi migliorare ancora questo piede, ferrato per 26 anni. Obbiettivo: una suola ancora più forte.
Brigitte
Brigitte é una femmina araba sulla trentina. In queste fotografie la sequenza dei nove mesi di pareggio. Avrà una vecchiaia serena se la padrona, accorta, terrà a freno il suo appetito d’erba. Il recupero è stato costante. Brigitte, nonostante l’età, i trascorsi e la completa saldatura delle articolazioni tra prima e seconda falange si muove con sorprendente disinvoltura ed è un piacere vederla andare a spasso per il maneggio.
Maremmano
Ecco un altro cavallo. Si chiama Nuvola. Uno degli animali più forti, buoni e sani che ho incontrato. Una maremmana di 8 anni. Nonostante l’abbandono il piede è forte, il fettone sano, la muraglia compatta. Credo che il maremmano per le modalità di allevamento nei secoli, i caratteri selezionati, la capacità di sopportare una alimentazione non propriamente attenta ai canoni “dietetici” tanto più necessari nei cavalli alla moda, sia uno degli animali su cui puntare.
Cavallo pesante
Fossetta centrale alla punta, adiacente alla parete. L’area scura. Non si tratta di un fungo né di un difetto. Nemmeno di una transitoria conformazione infantile.
Cavallo argentino a Roma
Molta gente tiene sferrato il cavallo per risparmiare sul costo del maniscalco, il cavallo sferrato necessita di eguale cura periodica.
Tanti, ignoranti, o ingannati da una falsa informazione, credono di potere provvedere da sè magari avendo frequentato un “corso” della durata di un fine settimana.
Campero, un cavallo argentino, con il piede sinistro sgrossato. Il poverino veniva fatto lavorare in queste condizioni. Credete che questo misero comportamento umano sia giustificabile?
Pony da concorso, ascessi
Tutto sugli ascessi? Leggete questa pagina di Linda Cowles (American Hoof Association): http://healthyhoof.com/articles/abscess_page.php
Segue un esempio di ascessi multipli contemporanei durante il periodo di transizione. Età 14 anni. Il pony, sferrato, ha fatto da sé. L’ascesso, frequente nel cavallo dopo la sferratura, o in seguito a laminite, indica la fase di guarigione e il ritorno alla sensibilità, alla circolazione, all’elaterio. In una parola la capacità di reagire se volete.
Frida – Sindrome navicolare e distacchi
Vi presento Frida. Ho conosciuto la cavalla l’anno scorso quando Marco, il suo proprietario, mi ha chiamato su indicazione del suo veterinario il dr. Romagnoli (ASL RM F). La diagnosi, sindrome navicolare. Dopo una lunga chiacchierata ho sferrato Frida ed eseguito un primo pareggio. Da allora la ho potuta incontrare con discontinuità. Senza una particolarmente attenta gestione ha reagito positivamente.
Un progetto per Frida
Ecco l’anteriore sinistro di Frida visto “da sotto”. Il piede misura 13 x 13 cm. Altezza 8.5 cm.
Il tratto in rosso identifica il limite della suola. Esternamente, in colore grigio scuro, potete vedere il materiale che prodotto dalle lamine, riempie lo spazio venutosi a creare a causa della loro separazione. Il lamellar wedge, in inglese. Materiale di resistenza inferiore a quelli di cui sono costituite sia la suola che la parete. Più perifericamente, in verde, il limite interno della parete.