Archivi autore: Franco Belmonte

Informazioni su Franco Belmonte

Born 1952. Degree in Biological Sciences University of Genova, Italy. Researcher, CNR of Italy 1977-'80 (neurochemistry) then various task related to biology till now. Active Member and Certified Trimmer of the American Hoof Association. Didactic activity: equine podiatry and nutrition. Area of interest: evolution and physiology. Airline pilot and flight instructor for living 1981-2002.

Vaccini e vaccinosi

Continuando con la presa di posizione di veterinari ecco a voi la dottoressa Ward. Austin, TX (USA).

E’ un fatto che  problemi indotti dalle vaccinazioni siano riconosciuti ufficialmente. Nonostante ciò, l’inerzia, i guadagni, comportano la vaccinazione a tappeto.

Nel movimento barefoot, a monte di tutte le divisioni, la concordia sulla necessità di almeno una più consapevole vaccinazione è totale. La relazione tra laminite e farmaci, vaccini, antielmintici, uso sconsiderato di integratori e granaglie è nota.

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Miller e futurity. And they call us horse lovers

By Robert M. Miller, DVM
veterinario famoso in USA per i suoi studi sull’imprinting.

L’articolo è in lingua inglese. La traduzione che segue in italiano è di Lucilla. E’ sottolineato da Miller quanto gli animali vengano “utilizzati” in modo distorto, crudele, soprattutto sciocco. Se siete attratti dalle discipline americane così come sono concepite e praticate attualmente, i vostri cavalli trarranno vantaggio da questa  lettura di Miller.

E se siete veterinari, il vostro collega veterinario scrive direttamente per voi! Questo articolo dovrebbe essere utile a farvi  riconsiderare almeno alcune delle vostre scelte ed atteggiamenti.

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The unfettered foot, T. Teskey

A paradigm change for equine podiatry
Tomas G. Teskey D.V.M.

“Primum non nocere” (First, do no harm)
Attr. Hippocrates c.460-357 B.C.

Vai alla traduzione

T.Teskey 2

Equine veterinarians have a responsibility to study the evidence that shoeing is harmful to horses.   At graduation, we swear an oath to use our knowledge to enhance animal health and we accept, as a lifelong commitment, the obligation to continually improve our knowledge and competence.

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In Turchia, Barefoot e cavalli stabulati, una lezione “turca”

Partendo per la Turchia, per sferrare e pareggiare cavalli nella provincia di Mugla, non sapevo certo cosa avrei trovato. Nelle mail precedenti alla partenza ho chiesto ai proprietari dei cavalli di provvedersi di aceto, solfato di rame, antibiotici e antifungini nella previsione di trovare animali con fettoni in pessime condizioni.

Con grande sorpresa i fettoni erano in ottima salute nonostante il ricovero notturno dei cavalli in box provvisti di lettiera di truciolo di legno (uno strato di truciolo di circa 10-20 cm su base di cemento) e la permanenza diurna in paddock della dimensione di circa 30 metri per 20. I cavalli devono essere chiusi dentro i box la notte per varie ragioni.

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Paddock Paradise – Track System

di Alberto e Franco

Riporto il botta e risposta su un argomento attuale, la gestione del cavallo in spazi organizzati.

Non ho cancellato nulla. A tratti la passione e l’esuberanza uniti alla volontà di trasmettere le proprie esperienze può far sorridere. Non sottovalutatele e apprezzate la sincerità. Ogni riquadro corrisponde ad un intervento. La discussione è pubblica e forse ancora verificabile anche dai non iscritti al vecchio barefooter forum. Accedendo al forum nella parte “gestione generale ed addestramento” chi è curioso può risalire alla paternità degli interventi. La discussione risale a qualche anno fa. Ben poco é cambiato da allora. Semmai al benessere degli animali si sono aggiunte considerazioni sul benessere e qualità della cotica erbosa dei pascoli ed alla difficoltà di far quadrare le due cose. Su questo verte la nota finale.

foto

Come introduzione vi presento il lavoro di Francesca e Alessandro in provincia di Roma, Trevigiano Romano. Di idee chiare e realizzazione veloce F. e A. hanno organizzato lo spazio sulla collinetta dove tengono i cavalli e stanno realizzando una area drenata. Segue il paradise realizzato da John Fitch. John vive nello Utah. E’ uno dei fondatori della American Hoof Association ed istruttore della PHCP. A seguire l’esperimento di Erica a Manziana.

John Fitch paradise

John Fitch paradise  –  http://utahhoofcare.com/

We believe that “as close to natural” husbandry is part of the art of keeping horses, that’s why we have provided a pea gravel track around a 3 acre pasture for them to live on. Hay is spread out randomly around the entire circumference of the track to encourage the horses to be constantly moving. At first moving forward to find a better bite of hay and later to find that last remaining pile. The width is somewhat of a squeeze to encourage forward movement and for more economical use of pea gravel. Pea gravel cleans and stimulates the wall and sole while providing a clean place to roll and a dry, malleable place to stand and articulate a toe downward to unload the navicular bone and slack the deep digital flexor tendon. Looking down the track the horses see a seemingly endless place to run forward. All six of our horse often can be seen racing around the track as fast as they can go. Tearing through the corners and sliding to a stop until the Alpha, Trigger, signals that it is time to practice one more time how to outrun a mountain lion. If you are interested in building your own track give me a call and I’ll answer any questions you may have.

Erica, Isola dei Cavalli

Isola dei Cavalli, Manziana (Roma). Erica ha realizzato un ampio corridoio che i cavalli possono utilizzare per i loro spostamenti tra le due zone di soggiorno. Il corridoio é drenato, di ampie dimensioni a vantaggio della sicurezza, permette ad animali e mezzi meccanici di muoversi con disinvoltura. Qualsiasi struttura deve necessariamente essere adeguata alla circostanza. Non credo si debba applicare uno standard se non alla sicurezza grazie al buon senso. I cavalli in questo caso possono esprimere la voglia di movimento e la loro velocità senza rischio. Collegando due diverse zone é superata la “esigenza” di un anello chiuso. Certo qualsiasi idea e lavoro possono essere mortificati dall’eccessivo carico animale e dalla scelta di materiali non idonei.

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Autunno e cura dello zoccolo

revisione 2017

Quel che segue in inglese è un breve passo estratto dalla lunga sequenza di articoli dedicata al fettone scritti dalla veterinaria C.Platz.

Con l’approssimarsi dell’inverno, l’aumento dell’umidità ed il fango sono inevitabili. La periodica osservazione e disinfezione dello zoccolo sono la  migliore prevenzione. Lo zoccolo non è al sicuro per il solo fatto di essere sferrato. La pulizia scrupolosa, l’attenzione consapevole differenziano il vero barefooter.

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Il mio punto di vista ed alcune riserve finali. L’etica?

In questa sezione “Laminite” del sito potete leggere qualche cosa su questo argomento centrale che è stato ed è continuamente dibattuto. Se siete colpiti in prima persona perché lo é il vostro cavallo non siete nella posizione ideale per leggere e studiare ma volete risposte immediate e convincenti. Con Jackson e con Ramey successivamente è stata rivoluzionata la tecnica di confronto con la laminite nel suo insieme. Non sono coloro che non la conoscono a potervi aiutare. Semplicemente non hanno successo ed il loro insuccesso é decretato dagli innumerevoli “decessi assistiti”. La laminite non sarebbe la seconda causa di morte fra i cavalli dopo la colica se fosse gestita correttamente. Per i proprietari é difficile controllare l’ansia ed é normale trovarsi disarmati di fronte a persone che crediamo specializzate. I programmi di insegnamento vaghi e lacunosi, assolutamente non aggiornati dei corsi di studio universitari precludono ogni possibilità. A questo si aggiunge l’insieme delle miserie che spesso accompagnano ogni professione. Con le tecniche di riallineamento espresse nel protocollo di riabilitazione Ramey-Taylor accompagnate all’indispensabile cambio di gestione ed alimentazione i risultati sono sicuri. Se avete tempo e riuscite ad avere la serenità necessaria leggete il rapporto della dottoressa Taylor in questa sezione. Solo in casi estremamente gravi è lecito prendere in considerazione l’eutanasia. Sentitevi liberi di chiamare e chiedere aiuto.

Marco Campara e Pepita

Marco Campara con Pepita ed Il veterinario Francesco Volpe. Pepita è un caso grave ma purtroppo ricorrente. Alimentata nel modo più scorretto ha subito un danno vascolare permanente e la erosione di gran parte di entrambe le terze falangi. Nonostante tutto riesce ad avere una vita accettabile grazie al pareggio frequente ed accurato di Marco che la ha adottata al Red Rose Ranch ed alla attenzione posta sulla dieta.

Continuando in questa presentazione ed illustrazione inizio elencando sinteticamente tre plausibili cause di laminite sperando di contribuire alla comprensione con ulteriori esempi e considerazioni:

Metabolica. Meccanica? Ipossica?

Non mi vergogno di presentare questa semplificazione tanta è l’ignoranza diffusa ad ogni livello e soprattutto la speculazione di cui sono oggetto questi animali e di loro proprietari. Metabolica quando a causa di un disordine metabolico vengono meno o risulta allentata la forza con la quale sono connesse parete e strutture interne. Meccanica quando, una parete trascurata e troppo lunga con riferimento al piano della suola, viene ad ogni passo “strappata” dalla forza che il terreno esercita su di essa. Ipossica quando allo zoccolo, a causa della ferratura o dello stazionamento su una lettiera morbida con conseguente mancato meccanismo dello zoccolo, viene a mancare un adeguato apporto di ossigeno e/o nutrimento.

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La riabilitazione di Brigitte

Brigitte é una femmina araba sulla trentina. In queste fotografie la sequenza dei nove mesi di pareggio. Avrà una vecchiaia serena se la padrona, accorta, terrà a freno il suo appetito d’erba. Il recupero è stato costante.

Brigitte, nonostante l’età, i trascorsi e la completa saldatura delle articolazioni tra prima e seconda falange si muove con sorprendente disinvoltura ed è un piacere vederla andare a spasso per il maneggio.

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Appello di J.Jackson sulla rivista “The horses hoof”

(Inverno 2012)

Mi scuso per la presentazione e la mancanza delle fotografie. Abbonatevi a “The horses hoof”, sono solo 15 dollari!

Sono fiero di presentare questo appello di J.Jackson che rispecchia al 100% la mia posizione, già espressa in questa pagina in (Il mio punto di vista ed alcune riserve finali. L’etica?)

Laminitis and PETA (Poor Excuse for the Treatment of Animals) A Wake-up Call to the International Laminitis Research Community and Organizations for the Humane Care of Equines Jaime Jackson, AANHCP Executive Director

“This study involved 16 adult horses, ranging in age from 6 to 14 yr old (mean, 11 yr old). The horses were euthanized by using a penetrating captive bolt, as approved by the Report of the American Veterinary Medical Association’s Panel on Euthanasia.” – Hood, D.M., Grosenbaugh, D.A., Mostafa, M.B., Mor- gan, S.J. and Thomas, B.C. (1993) The role of vascular mechanisms in the development of acute equine laminitis. J. Vet. Intern. Med. 7, 228-234.

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Heart and technique. A testimony from Italy

Written for “The horse’s hoof magazine”, issue n°46 spring 2012

2011 ended positively and 2012 looks promising. The number of horses that I trim is constantly growing. At the moment, I have several courses planned, not only on hoof maintenance but also on various topics that I conduct together with a veterinarian friend.

However, it’s not correct to look at my small personal success in the evaluation of the national situation. The slow diffusion that I perceive is strictly tied to the natural horsemanship environment. It involves a number and type of person that from the beginning have a different mindset and whose interest could have been predicted from the start.

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